domenica 17 agosto 2014

Baretta: articolo 18 non è una priorità, ripensare semmai allo Statuto

"No, non mi pare che sia una priorità una riforma dell'art. 18. Lo afferma il sottosegretario all'Economia Pierpaolo Baretta, in un'intervista a Radio Vaticana, commentando le dichiarazioni del ministro Alfano. Abbiamo un mercato del lavoro che è molto cambiato - dice Baretta - Oggi l'articolo 18 coinvolge una parte minoritaria dell'occupazione e nonostante questo abbiamo situazioni di crisi laddove l'art. 18 c'è, e abbiamo
anche tassi di disoccupazione e di precarietà laddove l'art. 18 non è presente. Credo che la questione vera non sia parlare dell'art. 18, ma semmai ripensare allo Statuto dei lavoratori, che ha molti anni, e complessivamente pensare ad una riforma del lavoro. Concentrarsi su un unico punto, credo che rischi di essere deviante". Sul taglio del cuneo fiscale Baretta afferma che c'è un problema di conti pubblici delicato, perchè dobbiamo aggredire anche la parte sul debito. Però sicuramente la via maestra è quella. Noi abbiamo già cominciato con la riduzione dell'Irap per le imprese e con la distribuzione degli 80 euro per i lavoratori dipendenti e quindi in un percorso che è all'interno della riduzione del cuneo fiscale. Sicuramente oggi il peso delle tasse sul lavoro è francamente eccessivo e quindi questo sì è una penalizzazione allo sviluppo anche dell'occupazione". Sul tema interviene anche la Cgil: "Bisogna creare lavoro, non discriminazione". Susanna Camusso boccia l'ipotesi di abolire l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, rilanciata dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano. "Bisogna creare lavoro - scrive Camusso su twitter - non discriminazione! Basta con le vecchie e fallimentari ricette della destra. Cambia verso".

Via: TMNews

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