venerdì 22 agosto 2014

Ministro Baviera attacca Alfano: Italia non rispetta norme su rifugiati

Duro attacco all'Italia del ministro degli Interni bavarese, Joachim Hermann, che accusa Roma di ignorare le leggi sui rifugiati per non farsene carico. "L'Italia in molti casi intenzionalmente non prende dati personali e impronte digitali dei rifugiati per permettergli di chiedere asilo in un altro Paese", ha detto alla Dpa. Le attuali norme
europee in materia prevedono che i rifugiati facciano richiesta di asilo nel primo Paese dell'Unione europea dove arrivano. Saltando l'identificazione, secondo Hermann, Roma evita queste richieste. Ripetutamente, negli ultimi mesi, la polizia bavarese e quella austriaca hanno reso noti casi di rifugiati fermati mentre tentavano di entrare nei rispettivi Paesi senza i documenti necessari. Il governo bavarese giovedì ha registrato un nuovo record: 319 richieste d'asilo in un giorno solo. Il ministro, esponente dell'Unione cristiano sociale (Csu), ha ricordato che lo scorso anno in Germania sono arrivate 126mila richieste di asilo, contro le 27.930 arrivate all'Italia. Pertanto, il ministro definisce "sfacciato" Alfano: lamenta l'alto numero di rifugiati in arrivo in Italia, ma non rispetta le norme. Nel marzo dello scorso anno, sempre il ministro dell'Interno della Baviera attaccò duramente la prassi italiana di spingere gli immigrati che arrivavano sulle sue coste altrove, dopo un fermo di 6 stranieri di origine africana e irachena, che provenivano dal Belpaese. Sotto accusa fu una circolare del ministero dell'interno italiano del febbraio 2013 (governo Monti) che prevedeva una "buonuscita" di 500 euro per gli immigrati che lasciavano i centri di accoglienza allestiti in via provvisoria per l'emergenza profughi provocata dalle rivolte della primavera araba nel 2011. Un provvedimento che riguardava 13 mila persone. Una nota del Viminale precisò che i permessi di soggiorno dati a stranieri che poi si trasferivano in Germania venivano rilasciati "a seguito dell'esame della singola posizione, caso per caso, conformemente alla normativa comunitaria".

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