giovedì 2 ottobre 2014

Lettera aperta di Celentano a Napolitano: conceda la grazia a Corona

"Caro Presidente Napolitano, mi scusi, se con tutti i grattacapi che immagino lei abbia, anch'io mi accodo con una richiesta di grazia per Fabrizio Corona". Inizia così la lettera aperta al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che Adriano Celentano ha pubblicato sul suo blog. "Pensi - aggiunge il Molleggiato - che io non l'ho mai conosciuto, ma ho seguito le sue
vicissitudini attraverso i giornali e la televisione. E ogni volta, quando lo vedevo e lo sentivo parlare, avvertivo come un qualcosa che spaccava in parti uguali due sentimenti fra di loro contrastanti: da un lato mi irritava la sua spavalderia nell'ostentare tanta sicurezza, dall'altro avvertivo un senso di profonda tenerezza come chi, bisognoso di affetto, improvvisamente si rendesse conto di quanto grande fosse il sacrificio che lo attendeva per aver rincorso una ribalta attraverso il gioco di una carta sbagliata: di uomo forte, rude, che deve piacere alle donne e che non piange mai, neanche quando il giudice lo condanna, perché fotografi e giornalisti sono lì pronti a immortalare la lacrima che invece lo salverebbe da una pena così eccessiva". "Capisco che il giudice applichi la legge - prosegue Celentano - ma ciò che non capisco è perché la applica quando vuole lui. Lei signor Presidente, lo sa meglio di me: i criminali veri sono tanti, e non si contano quelli che in galera passano molti meno giorni di quanti ne ha già passati l’esuberante Fotografo. Certo, lui ha sbagliato come ognuno di noi, chi più e chi meno sbaglia, probabilmente anche a Lei sarà capitato". "Capisco che il giudice applichi la legge - prosegue Celentano - ma ciò che non capisco è perché la applica quando vuole lui. Lei signor Presidente, lo sa meglio di me: i criminali veri sono tanti, e non si contano quelli che in galera passano molti meno giorni di quanti ne ha già passati l'esuberante Fotografo. Certo, lui ha sbagliato come ognuno di noi, chi più e chi meno sbaglia, probabilmente anche a Lei sarà capitato". "Quando si è giovani - scrive ancora Celentano - è facile farsi prendere dalla voglia di arrivismo, anch'io ne sono stato più volte sfiorato, e quando accade si sbaglia SEMPRE. E forse è proprio perché anch'io devo aver sbagliato che Le chiedo, solo per pochi attimi, di calarsi nella sofferenza di chi sta pagando anche con la salute un prezzo spropositato rispetto agli errori commessi". Il 2 ottobre, intanto, i giudici della seconda Corte d'Appello di Milano hanno assolto Fabrizio Corona dall'accusa di omessa dichiarazione dei redditi, ribaltando così la condanna a un anno di reclusione subita in primo grado.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...