domenica 10 maggio 2015

Grillo all'attacco di Veronesi ma chiarisce, Lorenzin: disinformazione

Violento attacco di Beppe Grillo contro il professor Veronesi. "Va sempre in tv a dire che bisogna fare le mammografie perchè probabilmente così danno più sovvenzioni al suo istituto" ha detto Sabato il leader di M5S parlando con i giornalisti durante la marcia 5 stelle Perugia-Assisi per il reddito di cittadinanza. Immediata la reazione del governo. Il ministro
della Salute, Beatrice Lorenzin, ha parlato di "sconcertante e pericolosa disinformazione". In serata Grillo ha corretto il tiro. "Non penso che la mammografia non sia utile o necessaria. Anzi penso che sia utilissima - ha osservato in una nota -. Ce l'avevo con la cattiva informazione che fa credere che facendo questo esame non venga il tumore. Credo che le donne si debbano informare perchè a volte ci sono dei falsi negativi o dei falsi positivi che possono allarmare inutilmente". Le affermazioni del leader di M5S hanno suscitato, come dicevamo, l'immediata replica del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. "La propaganda politica ha un limite invalicabile, la salute delle persone - ha affermato Lorenzin -. Le dichiarazioni di Grillo sarebbero solo sconcertanti, se non toccassero un tema tanto delicato come quello del cancro, che non ammette leggerezze, specie da un leader politico". Secondo il ministro, "le sue dichiarazioni sono un concentrato di pericolosissima disinformazione. Sull'oncologia tutti i dati, e l'evidenza scientifica, ci dicono che l'arma più efficace, talvolta l'unica, per sconfiggere il cancro è la prevenzione. Tra questi il tumore alla mammella, che le donne possono sconfigge proprio grazie alle mammografie e ai controlli da protocollo". "Questo - ha ribadito Lorenzin - è uno dei casi in cui i dati parlano in modo chiaro, tanto che la mortalità delle donne per tumore al seno è nettamente più bassa in quelle zone dove i piani di screening e le mammografie coinvolgono una percentuale maggiore di donne. Spero che nessuna donna si faccia scoraggiare da tali dichiarazioni, perchè basta un gesto a salvarci la vita, come testimoniano le migliaia di donne operate e guarite che si daranno appuntamento a Roma al Circo Massimo nei prossimi giorni. Sul costo dei farmaci - ha aggiunto il ministro - perfino Grillo dovrebbe sapere che l'Italia è il Paese dell'occidente europeo che riesce ad averli ai prezzi più bassi". "E l'America - prosegue il ministro - non è certo un esempio sulla spesa farmaceutica. Sui farmaci innovativi e quindi costosi come quello per l'Epatite C abbiamo spuntato il prezzo migliore in assoluto, mentre in America persino il Senato e il Congresso hanno voluto indagare sul costo di questa terapia. Abbiamo negoziato per primi in Europa 5 farmaci per l'Epatite C, istituito e difeso un fondo apposito per tutte le terapie innovative e perché di Epatite C si muore e noi vogliamo salvare la vita ai malati italiani. Lo abbiamo fatto consapevoli che il tema degli innovativi è una sfida mondiale per la sostenibilità dei sistemi sanitari, specie di quelli come il sistema italiano che tali farmaci li somministra gratuitamente, e che stiamo affrontando tra i primi in Europa", ha concluso Lorenzin.

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