sabato 5 settembre 2015

Immigrati, Salvini visita il Cara di Mineo: Ue e Italia complici dell'Isis

Matteo Salvini, scatenato, ancora una volta è intervenuto sulla vicenda del centro per richiedenti asilo Cara di Mineo, che ha visitato, accolto da un centinaio di sostenitori che hanno perfino chiesto "l'invasione della Sicilia" da parte delle camicie verdi. Il segretario della Lega Nord ha attaccato la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier Matteo Renzi e il ministro
dell'Interno Angelino Alfano, accusando tutti per l'emergenza migranti e perfino di complicità con l'Isis. "Sono ridicoli, sono ridicoli: perchè il massimo sforzo che fa la Merkel è dire, prendo i siriani che è l'unica popolazione che scappa veramente dalla guerra ed è anche un'immigrazione qualificata con medici, avvocati, studenti. Per la serie scelgo io quelli che voglio io e il resto ve lo smazzate voi. E' l'ennesima presa in giro nei confronti dell'Europa, e l'ennesimo silenzio da parte di Renzi e Alfano che rispondono con il nulla e con la resa". "Il segretario del Pd e Alfano sono due incapaci incollati alla poltrona. E dove sono? Renzi e Alfano qua non li vedo, Renzi e Alfano a Palagonia non li ho visti e se fossi in loro mi vergognerei". Salvini non ha esitato a dire che la foto del bambino siriano morto annegato e raccolto su una spiaggia in Turchia lo ha commosso: "Lacrime e rabbia. Quel bambino scappava da una guerra di cui il mondo si disinteressa. L'Unione europea e l'Italia hanno un embargo contro il governo siriano, e sono complici dei massacri dell'Isis. E quel bimbo scappava dalla Turchia, che è un regime che qualcuno vorrebbe fare entrare in Europa alleato della Nato, dell'Europa e degli Stati Uniti. Quindi le immagini di quel bambino dovrebbero svegliare le coscienze di quelli che si fingono buoni ma che in realtà sono i veri assassini". Al termine della visita, Salvini ha affermato - si legge su AskaNews - che nel centro sono presenti 3.042 persone ma che solo due di queste provengono da paesi come Eritrea, Libia e Siria, e ha sostenuto di accettare l'idea di aprire un corridoio umanitario per i profughi siriani in fuga: "Sì lì sì, in Siria sì. Lì c'è la guerra. Lì c'è il 40 percento del territorio occupato dal califfato islamico. Quindi lì veramente bisognerebbe intervenire con le bombe per sterminare quelle bestie, lì si, lì si, in Siria sì". La struttura del Cara di Mineo, coinvolta nell'inchiesta romana su Mafia Capitale e nell'indagine sulla cosiddetta parentopoli nelle assunzioni, è tornato sotto accusa dopo che un giovane ivoriano, proveniente proprio dal centro di accoglienza per rifugiati, è stato arrestato in seguito alla barbara uccisione di due anziani trovati morti in casa a Palagonia, in provincia di Catania. Nella richiesta di convalida del fermo per duplice omicidio, convalidata dal Gip, compare anche il capo di imputazione per la violenza sessuale nei confronti dell'anziana donna, contestato dalla Procura della Repubblica di Caltagirone. Dopo la visita al Cara di Mineo, che dista 15 chilometri dalla casa di Palagonia, il leader della Lega ha incontrato i familiari della coppia in forma privata e riservata. 


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