venerdì 2 dicembre 2016

Referendum, Grillo: denunceremo Renzi per falsa scheda sul Senato

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, in occasione della diretta #Matteorisponde, mostra un fac-simile della scheda per l'elezione dei "nuovi senatori". Beppe Grillo annuncia di voler sostenere la denuncia penale preparata da Danilo Toninelli per abuso della credulità popolare nei confronti del premier. "La banda degli onesti è uno dei film comici più spassosi di
sempre. Tre compari, interpretati da Totò, Peppino e Giacomo Furia, costituiscono una banda di falsari che stampa banconote da diecimila lire. Tra una gag e l'altra vengono scoperti, si pentono e alla fine bruciano tutto (...) Prendiamo l'Italia oggi a 3 giorni dal referendum. De Luca, Renzi e Verdini formano la Banda dei calamari, dalle famose fritture per convincere a votare Sì auspicate da De Luca", scrive il leader M5S. "Renzi, il capo, vuole vincere il referendum a tutti i costi e ha capito che agli italiani non va giù il non poter più votare i senatori: perché dovrei votare per dimezzare il mio diritto di voto? Il problema è che la Costituzione che vuole far approvare prevede che i senatori siano votati dai consigli regionali, non dai cittadini. Ci si aspetterebbe che il premier dicesse quanto è bello non votare i senatori, ma si renderebbe ridicolo. Starà zitto... Invece no, ne spara un'altra: inventa la scheda elettorale per il Senato, la stampa e la fa vedere a tutti" ."Il problema", accusa Grillo, "è che non esiste: è un falso. Non c'è neppure scritto 'facsimile' proprio perché non esiste un documento originale, ma viene spacciata come vera. Se non esiste nessuna legge elettorale per i senatori e la sua riforma dice che saranno votati dai consigli regionali, come può esistere una scheda per il Senato? Da quando il Pd fa le schede elettorali per i cittadini di tutta Italia?", chiede il leader M5S. "Renzi ha portato la bugia a un altro livello, l'ha istituzionalizzata. Non è più possibile distinguere il falso dal vero quando il presidente del consiglio dei ministri stampa e mostra a tutti un documento senza alcuna validità spacciandolo come ufficiale. Per questo non potete usare la testa per votare, la testa vi impedisce di credere che il premier possa arrivare a questo, la testa può dirti che se il capo del governo lo dice e i giornali lo dicono e la tv lo dice allora è vero. No! Il secondo cervello, quello della pancia invece ha già capito tutto: è una truffa, non fidarti! Nessuno si è mai spinto, così avanti fino a falsificare la scheda elettorale (...)". "Come dichiarato dal portavoce Toninelli 'denunceremo penalmente Renzi per il reato di abuso della credulità popolare in merito alla falsa scheda elettorale del Senato che, ieri sera, ha mostrato pubblicamente' (...)". Immediata la replica di Renzi. "Grillo ha detto che sulla scheda per l'elezione dei futuri senatori stiamo facendo un abuso, una truffa. Rispondo nel merito: questa scheda i cittadini la potranno avere se passa la proposta Chiti. Potranno essercene altre ma alle prossime elezioni per il Senato comunque i cittadini voteranno con una scheda i senatori. Dico con amicizia a M5s e Grillo: se vogliono andare in tribunale a denunciarmi facciano", dice il premier. "L'abuso di credulità popolare non è più reato, è stato depenalizzato. Quelli del M5s frequentano poco il Parlamento e non lo sanno, ma questo è quello che salva Grillo dalle affermazioni sulle scie chimiche e sulle sirene nel Mediterraneo", aggiunge Renzi.

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