venerdì 4 maggio 2018

Fisco, Lef: con flat tax Lega no vantaggio per redditi fino a 20mila €

La flat tax della Lega nord non è per i poveri. La proposta fiscale del carroccio non darà alcun vantaggio per i redditi sotto i 20.000 euro. E non ci sarà nemmeno la semplificazione per i redditi bassi in quanto per non pagare di più sarà necessario ricorrere alla clausola di salvaguardia e quindi utilizzare l'attuale sistema di aliquote e detrazioni. Per vedere qualche risparmio, 1.662
euro l'anno, bisogna salire fino a 30.000 euro e per raggiungere livelli consistenti è necessario salire a livelli decisamente più alti. E' uno studio di Lef, associazione per la legalità e l'equità fiscale, a esaminare quali sarebbero gli effetti concreti della riforma dell'Irpef proposta dal partito di Matteo Salvini. Secondo l'analisi, spiega all'Adnkronos il responsabile del centro studi di Lef Lelio Violetti, "i redditi dai 20.000 euro in giù ci potrebbero addirittura rimettere con l'introduzione di un'aliquota unica al 15%, se non fosse per la clausola di salvaguardia, prevista dalla proposta, che consentirebbe di mantenere la tassazione attuale, provando però l'indigenza familiare attraverso l'indice Isee. E ciò per effetto dell'eliminazione di tutte le deduzioni e detrazioni d'imposta, compresa quella per i contributi previdenziali". Le elaborazioni di Lef mostrano che per un reddito di 7.500 euro l'aggravio fiscale medio sarebbe di 492 euro l'anno; andrebbe peggio a chi dichiara 10.000 euro, che dovrebbe pagare 769 euro di tasse in più. A rimetterci sarebbero anche i redditi di 15.000 euro, che si troverebbero a pagare 491 euro in più rispetto a oggi. Tutti aggravi azzerabili con la clausola di salvaguardia. Secondo le dichiarazioni dei redditi presentate nel 2016 sono circa 25 milioni i contribuenti che appartengono alle classi fino a 20.000 euro, e che dovrebbero dimostrare di aver diritto a non pagare più tasse. Tutte queste persone avranno necessità di ricorrere alla verifica della clausola per l'applicazione della vecchia legge; inoltre dovrebbero conservare tutta la documentazione delle deduzioni/detrazioni spettanti per le spese sostenute. La Lega Nord ha elaborato una proposta di flat tax "estrema" che prevede di sostituire l'attuale imposta sul reddito - che ha aliquote che vanno dal 23 al 43 percento - con un'unica imposta con aliquota fissa al 15 percento. Prevede una no tax area per redditi fino a 7 mila euro, ma con una "clausola di salvaguardia per tutti i redditi familiari fino a 15.000 euro i quali potranno continuare ad essere assoggettati al regime di imposta vigente nel caso il nuovo non fosse migliorativo". Il sistema pensato dalla Lega abolisce la figura del sostituto d'imposta; di conseguenza tutti coloro che hanno solo redditi da lavoro dipendente, e che oggi non devono presentare nulla, nel mondo fiscale del carroccio dovranno effettuare le dichiarazioni da soli. Chi guadagna di meno, quindi, secondo Lef, si troverebbe nella situazione che ''oltre a non aver alcun vantaggio dalla proposta, vedrebbe aumentare in modo significativo i suoi adempimenti''. I primi vantaggi economici derivanti della flat tax della Lega li avrebbero i redditi sopra i 20.000 euro. Le simulazioni di Lef mostrano che per chi dichiara 40.000 euro ci sarebbero in media 3.457 euro di sconto l'anno; si sale a 6.062 euro di minori imposte a quota 50.000 euro, e si superano le due cifre per i fortunati che possono contare su un reddito di 75.000 euro (-11.591 euro). I contribuenti che dichiarano 100.000 euro pagherebbero in media 17.436 euro in meno; lo 'sconto' fiscale salirebbe a 28.731 euro per i redditi di 150.000 euro e arriverebbe fino a 40.988 euro per i redditi di 200.000 euro.


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