venerdì 1 giugno 2018

Nasce il governo M5s-Lega, Conte e 18 ministri giurano al Quirinale

A ottantotto giorni dal voto del 4 marzo - dopo la crisi più lunga e difficile della storia repubblicana - è stata raggiunta l'intesa per la nascita del governo M5S-Lega. Giuseppe Conte ha così ricevuto l'incarico di formare il nuovo esecutivo dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Conte ha accettato l'incarico e ha presentato al capo dello Stato la lista dei ministri.
La cerimonia di giuramento del nuovo governo si è svolta alle 16 di oggi al Quirinale. Il premier "tecnico" Giuseppe Conte può quindi contare su due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, i fautori dell'intesa che ha consentito la nascita dell'esecutivo giallo-verde con 18 ministri, di cui 5 donne, e un sottosegretario. Di seguito un elenco dei nomi e dei profili dei ministri del governo M5S-Lega. • Presidente del Consiglio: Giuseppe Conte, avvocato e ordinario di diritto privato all'Università di Firenze, era tra i nomi scelti da Luigi Di Maio nell'elenco dei ministri dell'eventuale governo Cinque Stelle. Ha 54 anni ed è nato a Volturara Appulla, piccolo centro in provincia di Foggia. Si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università "La Sapienza" di Roma (1988) con votazione 110 e lode. Tra il 1992 e il 1993 è stato borsista presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Ha proseguito poi gli studi a Yale, negli Stati Uniti, a Vienna, Parigi, Cambridge e New York. Nel corso della sua carriera accademica ha insegnato diritto civile e commerciale presso l'Università di Roma Tre, la Lumsa di Roma, l'Università di Malta e quella di Sassari. E' condirettore della collana "Maestri del diritto" per Laterza. Inoltre è membro del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa e ha presieduto la commissione speciale del Consiglio di Stato che ha destituito Francesco Bellomo. • Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Giancarlo Giorgetti, è stato l'uomo macchina della Lega Nord di Umberto Bossi ed è il braccio destro di Matteo Salvini: è stato uno dei protagonisti della trattativa che ha portato all'esecutivo giallo-verde. Nato a Varese nel 1966, laureato alla Bocconi , è commercialista e revisore contabile. Entra in Parlamento nel 1996 e non ne esce più. Dal 2001 al 2006 e dal 208 al 2013, è presidente della commissione Bilancio della Camera. Nel 2013 viene nominato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano membro del Gruppo dei Saggi. Diversi i provvedimenti in cui c'è stata la sua impronta, dalla legge 40 sulla procreazione assistita alla manovra economica varata nella convulsa estate del 2011. • Ministro dello Sviluppo economico e vicepremier: Luigi Di Maio, nasce nel piccolo comune campano di Pomigliano d'Arco da madre insegnante di Latino e Greco e papà piccolo imprenditore edile. A casa si mastica politica, il padre ha un passato di dirigente nel Movimento Sociale Italiano prima e in Alleanza Nazionale poi. Dopo il diploma di liceo classico, Di Maio si iscrive all'università, dapprima alla facoltà di ingegneria che poi lascia per trasferirsi a Giurisprudenza all'Università di Napoli Federico II, dove tuttavia non completa gli studi. Di Maio ha lavorato per un breve periodo come webmaster e come steward allo stadio San Paolo, parallelamente ha portato avanti il suo impegno politico fondando, nel 2007, il meetup di Pomigliano. Nel 2010 si candida come consigliere comunale del suo Comune e ottiene 59 preferenze che non gli valgono l'elezione. Ci riprova nel 2013, partecipando alle "parlamentarie" M5S - 189 preferenze - che lo portano a Montecitorio, eletto nella circoscrizione Campania 1. • Ministro dell'Interno e vicepremierMatteo Salvini, milanese, 44 anni, è il leader politico italiano più popolare nelle reti social. Iscritto giovanissimo alla Lega di Bossi, alla guida dei giovani padani, frequenta anche il Centro Sociale Leoncavallo. Giornalista professionista, nella "Padania" e a "Radio Padania Libera". Tre mandati all'Europarlamento, uno alla Camera, il 4 marzo è stato eletto senatore. In pochi mesi ha "rottamato" il padre del partito Umberto Bossi, cancellando la parola "nord" dal partito e abbandonando la vecchia stella polare del federalismo per abbracciare l'onda sovranista e populista, in sintonia con il Front National di Marine Le Pen e con il premier ungherese Viktor Orban. Stakanovista della piazza, i suoi bersagli preferiti sono gli immigrati irregolari, le banche, i burocrati di Bruxelles, la grande finanza, Soros, l'Ue dei vincoli esterni. • Ministro dell'EconomiaGiovanni Tria, 69 anni, professore ordinario di Politica economica alla Facoltà di economia di Tor Vergata, ha insegnato alla Sapienza di Roma e all'Università di Perugia Economia, Macroeconomia, Economia dello sviluppo, Storia del pensiero economico. E' stato Presidente della Scuola Nazionale dell'Amministrazione. Ha lavorato come esperto di economa in molte istituzioni italiane, ministeri (Pubblica Amministrazione, Economia, Lavoro e Affari Esteri), enti governativi e organizzazioni internazionali (Word Bank, Ilo, Oecd). È stato membro dei comitati scientifici di vari think tank italiani.  Il professor Tria è favorevole alla parziale monetizzazione del deficit per finanziare un piano europeo di investimenti, è considerato vicino a Forza Italia. • Ministro degli Esteri: Enzo Moavero Milanesi, giurista di origine lodigiana, 63 anni, docente alla Luiss di Roma, è stato responsabile degli Affari europei con Monti e Letta (2011-2014), dopo un'intera carriera nelle istituzioni di Bruxelles. Ha infatti ricoperto la carica di giudice presso la Corte di Giustizia di Lussemburgo e il ruolo (fino al 2006) di direttore generale del Bureau of European Policy Advisors della Commissione europea. Vicesegretario generale della stessa Commissione dal 2002 al 2005, in precedenza era stato direttore del Servizio antitrust (2000-2001) e capo di gabinetto del commissario Monti (1985-2000). Moavero, europeista convinto ma non ideologico, non è ostile all'ispirazione generale di M5S, più lontano dalla Lega benché sia "padano", il probabile nuovo ministro degli Esteri "tecnico" rassicura il Quirinale e, di conseguenza, contribuisce insieme con la nomina di Tria a rasserenare il clima sui mercati. • Ministro della GiustiziaAlfonso Bonafede, avvocato, siciliano di nascita e toscano di adozione, il deputato del M5s è uno dei parlamentari più fidati e vicini al capo politico del MoVimento, Luigi Di Maio. È soprannominato per questo il 'mister Wolf' a 5 telle. Ha fatto parte del direttorio politico M5s nella scorsa legislatura e, una volta sciolto l'organismo ha seguito le complicate vicende del Campidoglio fungendo da interfaccia sia con i parlamentari sia con Beppe Grillo e Davide Casaleggio. È nato a Mazara del Vallo il 2 luglio del 1976, ma dal 1995 abita a Firenze dove si è laureato in Giurisprudenza e dove è rimasto collaboratore come cultore di Diritto Privato e dove ha conosciuto Giuseppe Conte, docente di privato nello stesso ateneo. Nel 2006 ha conseguito il dottorato di ricerca presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Pisa. E dallo stesso anno è avvocato presso il Foro di Firenze con uno studio autonomo. • Ministra della DifesaElisabetta Trenta, 51 anni, docente universitaria ed Esperta analista sui temi della difesa e della sicurezza, esperienze in teatri caldi come l'Iraq, il Libano e la Libia, una laurea in Scienze politiche con indirizzo economico, due master e la passione per il ballo. Capitano della riserva selezionata del corpo di amministrazione e commissario dell'Esercito, parla quattro lingue - italiano, inglese, francese e russo - e conosce bene il mondo della Difesa: tra il 2005 e il 2006 è stata sia consigliere per la missione "Antica Babilonia" per il ministero della Difesa, sia "esperto senior" nella Task force Iraq, a Nassirya, per la Farnesina. Ma non solo: nel 2009 è stata richiamata in servizio come capitano della Riserva nella missione Unifil in Libano e nel 2012 ha coordinato un progetto in Libia per la riduzione degli armamenti illegali. • Ministro degli Affari europeiPaolo Savona, 81 anni, laureato in Economia nel 1961, specializzato al Mit di Boston, entrato nell'ufficio studi della Banca d'Italia, direttore generale di Confindustria e tra i fondatori dell'università romana dell'associazione degli imprenditori Luiss, presidente del Fondo interbancario di tutela dei depositi, di Impregilo, di Gemina, degli Aeroporti di Roma e, prima degli scandali, del Consorzio Venezia Nuova (la società che si occupa della costruzione del MOSE). Il suo principale incarico politico è stato quello rivestito tra il 1993 e il 1994 come ministro dell'Industria, del commercio e dell'artigianato durante il governo tecnico di Carlo Azeglio Ciampi, anche se tra 2005 e 2006 Savona è stato anche capo del Dipartimento per le Politiche Comunitarie della presidenza del Consiglio dei ministri e coordinatore del Comitato Tecnico per la Strategia di Lisbona durante il governo Berlusconi.  I dubbi sul suo profilo sono stati legati alle tesi sull'Europa, decisamente anti-tedesche e contrarie ai parametri di Maastricht nella convinzione che l'euro non possa sopravvivere a lungo. • Ministro dell'IstruzioneMarco Bussetti, 56 anni, ha un passato da insegnante di educazione fisica e da allenatore di basket, e conosce bene il mondo della "burocrazia" scolastica. Attualmente, dal 2015, è responsabile dell'ambito X (Milano) dell'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia; in precedenza, fino al 2011, era stato in servizio presso l'istituto comprensivo di Corbetta fino al 2011, per poi passare in vari uffici periferici. Come si evince dal curriculum reperibile on line sul sito del Miur, ha conseguito con 110 e lode la laurea specialistica magistrale in scienze motorie presso l'Università "Cattolica" di Milano. Ha un diploma Universitario preso presso l'Isef statale di Milano e detiene un titolo polivalente di specializzazione per soggetti portatori di handicap. Ha ricoperto diversi incarichi di insegnamento presso l'Università degli Studi di Milano, per il Master Universitario "Sport Management, Marketing and Sociology"; all'Università Cattolica "Sacro Cuore" di Milano; presso l'Università dell'Insubria di Varese, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Corso di Laurea in Scienze Motorie. • Ministra della SaluteGiulia Grillo, 42enne siciliana, medico anatomopatologo, attualmente capogruppo alla Camera del M5s, laureata in medicina e chirurgia con specializzazione in medicina legale, è un'attivista della prima ora del MoVimento, arrivata in Parlamento per la prima volta alle elezioni del 2013. Nella precedente legislatura è stata vice capogruppo e capogruppo alla Camera e capogruppo nella commissione Affari Sociali. Grillo di cognome, ma senza alcun rapporto di parentela con il fondatore del MoVimento, nella 17ma legislatura ha fatto approvare 3 mozioni a sua prima firma su governance farmaceutica, sblocco del turn-over del personale sanitario, revisione della disciplina sull'intramoenia e governo delle liste d'attesa. Tra le sue battaglie quella per il giusto prezzo dei farmaci innovativi. • Ministra della Pubblica amministrazioneGiulia Bongiorno, avvocato dei vip, parlamentare da sempre schierata con il centro-destra, ma anche nota per le sue battaglie a favore delle donne con la fondazione Doppia difesa cui ha dato vita con Michelle Hunziker. Ha un curriculum di peso la Bongiorno, 52 anni, palermitana, la sua popolarità è cominciata nel 1995 quando il principe del Foro Franco Coppi, impegnato su troppi fronti, le chiese di occuparsi in prima persona della difesa di Giulio Andreotti, che era accusato di collusione con la mafia e dell'omicidio del giornalista Mino Pecorelli. Un'esperienza che le ha cambiato la vita come lei stessa ha raccontato in un in un libro. Da allora è stato un susseguirsi di incarichi difensivi prestigiosi, spesso in vicende giudiziarie dal forte impatto mediatico. Ha assistito società multinazionali, importanti imprese italiane e personaggi pubblici.  Ha difeso anche Raffaele Sollecito nel processo per l'omicidio di Meredith Kercher. Entrata in Parlamento nel 2006 con Alleanza nazionale, e riconfermata in seguito con il Pdl, è stata per diversi anni presidente della Commissione Giustizia della Camera. È stata eletta senatrice a marzo con la Lega. • Ministro dei Beni culturaliAlberto Bonisoli, bocconiano, classe 1961, è attualmente a capo della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, istituzione privata presente in 80 paesi che dal 1980 si occupa in Italia di moda, grafica e design, e presidente della rete delle Scuole di Moda. A lungo professore di Innovation Management alla Bocconi, Bonisoli non sembra essersi mai occupato in particolare di patrimonio culturale, interessato piuttosto ai temi della formazione e dell'insegnamento, sua dichiarata "passione", per i quali vanta collaborazioni nazionali ed internazionali, in particolare con l'Unione Europea e il Miur.  Un profilo manageriale, orientato in particolare sulle tematiche della innovazione dello sviluppo, aperto ad una collaborazione tra "le capacità del pubblico e le potenzialità del privato". Dal 2005 al 2007 Bonisoli è stato inoltre Senior Consultant al ministero dell'Istruzione e della Ricerca. Nel corso del suo incarico ha lavorato alla definizione dei programmi integrati per favorire l'adattamento alla cornice comunitaria dei programmi italiani di ricerca e sviluppo. • Ministro dell'AgricolturaGian Marco Centinaio, capogruppo della Lega al Senato, è nato a Pavia il 31 ottobre 1971. Lombardo doc, si è laureato nel 1999 in Scienze politiche con indirizzo economico-territoriale all'Università di Pavia. "Leghista fin dal primo vagito e con la passione per la politica nel sangue, già tesserato a 19 anni diventando militante nel 1994" scrive di se stesso. La sua carriera istituzionale inizia nel 1993 come presidente del Comitato di quartiere Città Giardino, poi come consigliere comunale di Pavia fino al 2009, quando viene eletto vicesindaco e assessore alla Cultura. Dal 1999 al 2005 è segretario cittadino della Lega di Pavia e poi componente del direttivo cittadino. Approda a Palazzo Madama dopo le Politiche del 2013 diventando senatore della Lega. Da luglio 2014 è capogruppo al Senato e mantiene lo stesso incarico dopo il voto del 4 marzo. • Ministro delle Infrastrutture e trasportiDanilo Toninelli, classe 1974, nato a Soresina in provincia di Cremona, liceo scientifico a Manerbio e laurea in Giurisprudenza a Brescia. Parlamentare al secondo mandato, nella precedente legislatura è stato membro della Giunta per il regolamento, e l'uomo chiave dei Cinque Stelle in commissione Affari costituzionali di Montecitorio, di cui è stato vicepresidente. "Posso dire orgogliosamente di aver partecipato in prima linea, prima in Commissione e in Aula e poi tra la gente e nelle piazze, alla battaglia contro la riforma Renzi-Boschi e alla storica e fondamentale vittoria del 4 dicembre", dice di quell'esperienza presentando se stesso sulla piattaforma Rosseau proponendosi per la candidatura al Senato. Eletto quest'anno in Lombardia passa al Senato dove è oggi il capogruppo del M5s. Ed è per questo ruolo che nelle ultime settimane ha affiancato Luigi Di Maio nelle consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo. • Ministro dell’Ambiente: Sergio Costa, nato a Napoli nel 1959, si è laureato in Scienze Agrarie, con un master in Diritto dell'ambiente. Entrato nel Corpo Forestale, ne è diventato comandante regionale in Campania. Ed è in questo ruolo che all'inizio del Duemila ha guidato la sua indagine più famosa: quella sui rifiuti tossici interrati dal clan dei Casalesi nella cosiddetta Terra dei Fuochi, la piana agricola del Casertano al confine con Napoli. Costa si è occupato anche delle discariche abusive nel Parco del Vesuvio e ha condotto indagini sul traffico internazionale dei rifiuti, in collaborazione con la Direzione nazionale antimafia. Nel 2017, quando la Forestale è stata accorpata ai Carabinieri, è diventato generale di brigata dell'Arma. • Ministro di Famiglia e disabilitàLorenzo Fontana, 38 anni, dipendente dell'Ente Fiera, laureato in Scienze politiche e in Storia della civiltà cristiana, dopo essere stato consigliere comunale di Verona, nel 2009 Fontana è stato eletto per la prima volta al Parlamento Europeo, diventando capodelegazione del gruppo della Lega. Nel 2014 è stato confermato, ottenendo il seggio grazie alla rinuncia dell'allora sindaco di Verona, Flavio Tosi all'epoca leghista, primo degli eletti nel Carroccio. Nel corso del secondo mandato ha fatto parte della Commissione per le libertà civili, giustizia e affari interni, e della delegazione per le relazioni con l'Iraq. Il 29 marzo Lorenzo Fontana è stato eletto vicepresidente della Camera ed ha poi rinunciato all'incarico di vicesindaco di Verona, dimettendosi. Nel 2018 ha pubblicato anche il suo primo libro, "La culla vuota della civiltà". • Ministro dei Rapporti col Parlamento e democrazia direttaRiccardo Fraccaro, 37 anni,  si è laureato in diritto internazionale dell'ambiente nel 2011, lavorando poi come dipendente di una società elettrica. Nel 2010 ha iniziato a militare nei Cinque Stelle, venendovi eletto alle elezioni politiche nel 2013, alla Camera. Per il Movimento diventa anche portavoce del gruppo e segretario dell'ufficio di presidenza. E' in questo ruolo che fa sua la battaglia contro gli affitti d'oro degli organi costituzionali e dichiarato guerra ai vitalizi degli ex parlamentari. È stato l'autore della norma che ha consentito di eliminare gli affitti d'oro di Montecitorio, con un risparmio di circa 130 milioni di euro nella scorsa legislatura. • Ministra per il SudBarbara Lezzi, classe 1972, la senatrice si è diplomata nel 1991 all'istituto tecnico Deledda per periti aziendali di Lecce. Assunta dal gennaio 1992 in un'azienda del settore commercio come impiegata di III livello, viene eletta senatrice già la scorsa legislatura dove diventa vicepresidente della Commissione bilancio e membro della Politiche europee. Subito si ritaglia un ruolo di spicco tra la truppa pentastellata sbarcata in Parlamento: dopo la caduta del divieto di partecipare alle trasmissioni tv viene scelta dalla comunicazione tra i parlamentari prescelti a partecipare ai dibattiti in tv e poi inviata come prima pentastellata a partecipare al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Conosciuta come la "pasionaria grillina" Lezzi, con un bottino di 107 mila voti, nelle ultime elezioni ha messo al tappeto due big come l'ex premier Massimo D'Alema e la sottosegretaria uscente allo Sviluppo economico Teresa Bellanova. • Ministra degli Affari regionali e autonomieErika Stefani, 47 anni, avvocato, esponente della Lega, è entrata in politica alle amministrative del 1999 come consigliere del comune di Trissino. Prima di approdare in Parlamento, ha fatto una lunga carriera a livello amministrativo e territoriale. Alle elezioni comunali del 2009 si è presentata come candidata del Carroccio a Trissino, è stata eletta e ha ricoperto le cariche di vicesindaca e assessore all'Urbanistica. La svolta politica vera e propria è arrivata però solo nel 2013, quando è stata eletta senatrice con la coalizione di centrodestra alle politiche. Ha fatto parte della commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere. E' stata a anche membro della commissione di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro.

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